Stando alle ultime notizie, la Cina avrebbe “vietato la vendita online della Bibbia“.

Al netto delle smentite e dei nuovi sviluppi, dico forte e chiaro come la penso, per quanto impopolare possa suonare alle orecchie degli anticlericali più radicali.

Vietare un libro è una stronzata, sempre e comunque, che si tratti della Bibbia, di un libro contro i vaccini o del Mein Kampf.

Vietare un libro è sempre sbagliato – anche quando, da buoni razionalisti, possiamo oggettivamente dimostrare che quel libro sia pieno di incorrettezze, assurdità e/o supercazzole.

Non è attraverso i divieti di Stato o i roghi in piazza che si combatte la disinformazione e l’irrazionalità.

Le uniche legittime “armi” a nostra disposizione sono un fact checking militante, un’intelligente opera di divulgazione razionalista, e tanta, tanta pazienza.

Vietare la vendita di un libro è una stronzata anche perché, da un punto di vista politico e mediatico, crea esattamente l’effetto opposto a quello ricercato: creando un mito attorno al libro “maledetto”, si innesterà una sorta di corsa al martirio per leggere quel libro – nitimur in vetitum…

Ma soprattutto, i sostenitori di simili divieti devono spiegarci una cosa: chi stabilisce il confine tra libri legittimi e libri vietati? Come vi opporrete quando qualcuno vieterà i vostri libri?

E poi, rivolgendomi adesso agli amici più anticlericali: dopo secoli passati a combattere contro la Santa Inquisizione e la censura ecclesiastica, non pensate sia un po’ da stronzi mettersi sul loro stesso piano?

L’ho detto altrove con un tono più serio e borioso: “chiunque ritenga di avere il diritto di imporre la propria verità agli altri giustifica indirettamente la violenza che a sua volta subisce o subirà dall’agire illiberale altrui”.

Che detto in maniera “commestibile” significa: se non vuoi che i tuoi libri vengano un giorno vietati, devi difendere il diritto degli altri a leggere i loro di libri. Anche quando, a torto o a ragione, pensi che quei libri siano delle “cagate pazzesche”.

Altrimenti, il giorno in cui il tuo governo metterà al bando il tuo libro, l’unica cosa che potrai fare è stare zitto e nascondere la testa sotto la sabbia.

Siamo liberali, perdio!

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