5 consigli ai futuri concorrenti di #MasterChef

5 consigli ai futuri concorrenti di #MasterChef

Ad un anno esatto dall’esperienza di MasterChef Italia, voglio rivolgermi ai 20 ragazzi e ragazze che entreranno a breve nella sesta Masterclass italiana. Lo faccio per un motivo ben preciso: avrei voluto che qualcuno facesse altrettanto con me, con la stessa franchezza che impiegherò io qui.

N.B.: in tutta onestà, faccio qui riferimento solo alla mia limitata esperienza personale, che potrebbe differire, e di molto, da quella dei miei 19 compagni di avventura.

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1) QUELLO CHE HAI VISSUTO FINORA ERA SOLO L’INIZIO

Preparati, perché tutto quello che è accaduto finora non è che un piccolissimo antipasto, se non addirittura un microscopico amuse bouche. Mettitelo bene in testa sin da ora: la registrazione del programma e la sua messa in onda sono due universi a sé stanti – e spesso discordanti. Tutto ciò che hai vissuto durante i mesi di registrazione differirà spesso da ciò vivrai adesso, durante la messa in onda.

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2) DIVENTERAI IL TUO PERSONAGGIO

Il pubblico ti giudicherà solo ed esclusivamente a partire da quanto vedrà in onda. Sarà dunque del tutto inutile dire che il montaggio non è stato clemente con te, che non ti sei veramente comportato così, che quelle parole sono state indotte o decontestualizzate, etc. Non ci sarà molto da fare: per 4 mesi e più dovrai fare i conti con uno sdoppiamento dell’identità. Tu e il tuo personaggio. Ciò che sei e ciò che gli spettatori penseranno tu sia realmente.

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3) NON RISPONDERE AGLI HATERS

Questa è la parte più difficile – io non ce l’ho fatta ad esempio. A partire dalla prima apparizione in TV, su Facebook e Twitter sarai sommerso da una valanga di insulti, scritti in un italiano orribile e sgrammaticato, ma soprattutto con un livore ed una cattiveria inauditi. Verrai toccato nel personale da persone che non ti conoscono per niente, alle quali il più delle volte non potrai nemmeno assegnare un volto – la loro immagine del profilo sarà infatti spesso un animale domestico, un cartone animato o la foto di un personaggio famoso.
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4) LA NOTORIETÀ È UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO

Per quanto grande possa essere, non farti troppe illusioni sulla tua celebrità. È vero: i fan di MasterChef ti riconosceranno, ti fermeranno per strada, vorranno farsi le foto con te. All’inizio ti sentirai al settimo cielo, ma col passare del tempo quell’euforia svanirà, soprattutto quando capirai che dovrai rispondere sempre e solo alle medesime 5 domande:

1) com’erano i giudici?
2) come facevate a registrare i confessionali mentre cucinavate?
3) quando e dove avete registrato il programma?
4) ma i tempi delle prove erano davvero quelli?
5) ma vi pagavano?

In pochi si interesseranno davvero a te in quanto persona, per tutti gli altri sei e sarai per sempre “quello” o “quella di MasterChef“.

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5) NON FARTI ILLUSIONI SUL TUO FUTURO

Occhio a puntare troppo su quella che è e resta soltanto un’esperienza televisiva. A MasterChef ognuno entra come cuoco amatoriale ed esce cuoco amatoriale. Se davvero pensi che la partecipazione ad un programma di cucina farà di te uno “chef” rischi di farti molto male. Cucinare è un’altra cosa, e solo chi si impegnerà davvero dopo il programma riuscirà forse ad intraprendere la carriera culinaria. La maggior parte dei concorrenti, passata la breve ondata di notorietà, ritornerà alla vita di sempre. Solo in pochi – bravi, determinati e fortunati – ce la faranno. Decidi tu quanto investire sul tuo futuro. Ma, in ogni caso, aspetta prima la fine del programma per fare qualsiasi previsione

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Disegni di Luigi Muraro

I Bucatini del Fuorisede: elogio della Cucina Universitaria

I Bucatini del Fuorisede: elogio della Cucina Universitaria

Ogni mattina un fuorisede si alza. La sua preoccupazione più impellente, più dello studio e dell’amore, è il cibo.

Il fuorisede mangia male, ma soprattutto cucina male. Non è colpa sua: da una parte, non ha mai i soldi per fare una spesa degna di questo nome; dall’altra, non ha tempo per mettersi ai fornelli, né tanto meno quello per lavare i piatti – ed infatti non li lava mai…*

A dir la verità, il fuorisede potrebbe anche trovare i soldi per migliorare la sua spesa, così come il tempo per cucinare, ma la sua pigrizia, che Nietzsche definiva “suprema volontà di cazzeggio“, lo rende un animale inadatto alla cucina.

Otto anni fa, di fronte all’ennesimo frigo vuoto, mi sono ribellato a questa misera condizione di mangiatore di Kebab-pizza-e-surgelati, senza mai rinnegare la mia appartenenza al nobile universo degli studenti fuorisede. Proprio in nome di questa istintiva fedeltà ho cominciato ad ideare piatti che rispettassero i principi etici del fuorisede, che riporto qui di seguito.

Il Decalogo della Cucina Universitaria

  1. Cucina velocemente.
  2. Non sporcare.
  3. Risparmia il più possibile – cheap is good, cheaper is better.
  4. Ricordati di santificare le feste – specialmente se Erasmus.
  5. Onora il padre e la madre – quando ti inviano “i pacchi” da casa.
  6. Ruba dallo scaffale altrui.
  7. Non desiderare i pasti altrui.
  8. Non lavare i piatti altrui.
  9. Imbucati alle cene.
  10. Grasso è bello, grasso è buono.

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Quello che vedete qui è un tipico esempio di cucina universitaria: i Bucatini del Fuorisede.

Costo totale? Su per giù 1 € (un euro)!

Tempo di realizzazione? 15 minuti, il tempo di far bollire l’acqua e di cuocere la pasta.

Ingredienti? Solo 4!

  1. Una zucchina;
  2. 150 grammi di bucatini o spaghetti (perché c’abbiamo fame!);
  3. parmigiano (o pecorino ancora meglio);
  4. menta (o basilico, ma meglio la menta – quella avanzata dal Mojito party della sera prima!)

Procedimento?

  1. Portate l’acqua a bollore, salatela e mettete a cuocere i bucatini, avendo cura di girarli per bene, soprattutto all’inizio;
  2. tagliate la parte verde della zucchina, ricavatene degli spaghetti non troppo fini e cuoceteli velocemente in padella con aglio e olio (e se vi piace il peperoncino);
  3. tagliate grossolanamente la parte bianca della zucchina, bollitela per qualche minuto e passatela al mixer, aggiungendo il formaggio, la menta e abbondante pepe;
  4. infine, mantecate la pasta come Barbieri, impiattate come Cracco, mangiate come Cannavacciuolo e bevete come Bastianich!

Fatemi sapere che ve ne pare e, soprattutto, inviatemi le foto delle vostre realizzazioni: la più brutta verrà pubblicata sulla mia pagina!

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STUDENTI FUORISEDE DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!

Licenza Creative Commons

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazional

*[A tal proposito, un saluto affettuoso ai miei ex-coinquilini di Via Quinto Pedio a Roma, maestri nella nobile arte del “riempimento lavandini”]

Te la do io la Filosofia!

Te la do io la Filosofia!
  • Il tuo professore di Filosofia parla come un marziano e tu non riesci a stargli dietro?
  • La notte non dormi perché sei assillato da domande esistenziali del tipo: “chi siamo? da dove veniamo? ho spento il gas?”
  • Devi preparare un esame di Filosofia del Diritto o di Estetica ma non sai su quale muro sbattere la testa?
  • Dopo cena sei sempre sazio ma avresti ancora voglia di mangiare qualcosa – tipo un’idea?

Non preoccuparti:
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I miei corsi individuali sono indirizzati a:

  • studenti liceali che non riescono a digerire Hegel, Kant, etc. o che vorrebbero preparare una tesina di maturità “gourmet”;
  • curiosi e “amanti della sapienza” di ogni età che vorrebbero mettere in ordine le loro reminiscenze liceali;
  • studenti universitari iscritti in altre facoltà ma che, per scelta o per necessità, devono preparare un esame di Filosofia;
  • aspiranti filosofi o letterati che vorrebbero una mano per un esame o una consulenza informatica per impostare una tesi;

I miei corsi collettivi sono indirizzati invece a:

  • gruppi di studenti (classi, scuole, etc.) interessati ad una lezione di Filosofia “alternativa”;
  • appassionati di cucina che vorrebbero approfondire la mia idea di “philocuisine” attraverso le mie ricette filosofiche;
  • librerie caffè letterari dove organizzare degli incontri su qualsiasi tema, filosofico e non.

Per tutti i dettagli: giovannigaetani@hotmail.it

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Un grazie speciale ad Erica Tortora per il graphic design del progetto!

Licenza Creative Commons

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